Crema Budwig, la colazione perfetta per fare il pieno di energie

La crema Budwig è uno dei piatti che fanno parte del regime alimentare messo a punto dalla dott.ssa Catherine Kousmine allo scopo di migliorare le risposte del sistema immunitario ed aiutare a prevenire e combattere malattie autoimmuni o legate a squilibri dell’organismo (maggiori info sul sito www.kousmine.org).

La crema Budwig, nella fattispecie, è considerata una pietanza completa in grado di fornire al nostro organismo la giusta quantità di energie di cui ha bisogno per poter affrontare la giornata.
La ricetta, sulle prime, potrebbe essere considerata troppo “impegnativa” per poter essere preparata a colazione. In realtà, seppur ricca di ingredienti diversi, la sua preparazione consta di pochi e semplicissimi passaggi.

Ingredienti
1 cucchiaio di cereali integrali
1 cucchiaio di semi oleaginosi (lino, sesamo, girasole o zucca)
1 cucchiaio di nocciole, mandorle o noci
1 cucchiaino di miele (consigliamo melata di bosco o acacia)
1 frutto di stagione
1/2 limone
125 gr di yogurt biologico vaccino o di soia

Procedimento
Tagliate la frutta in piccoli pezzi e ricopritela col succo di mezzo limone. Lasciate riposare. Nel frattempo tritate finemente (con l’aiuto di un mixer o macina caffè) i semi e la frutta secca.
Ora tritate anche i cereali integrali. Versate tutti gli ingredienti all’interno di una ciotola, aggiungendo lo yogurt e il miele. A questo punto non resterà che mescolare bene il tutto e consumare il pasto.
È importante che gli ingredienti vengano tritati sul momento perché non perdano le loro proprietà benefiche.

Esistono diverse versione di questa ricetta, come sempre vi consigliamo di fare riferimento al vostro medico curante per sapere cosa è più adatto a voi in base al vostro quadro clinico.

Photo: Yanina Trekhleb

Puntura di ape o vespa. Cosa fare?

Le vacanze sono agli sgoccioli, ma non per tutti. Sebbene il mese di agosto stia volgendo al termine e molti di noi siano rientrati al lavoro, c’è ancora chi deve godersi le proprie meritate ferie o non ha smesso di organizzare delle gite all’aperto nel week end.

Nel periodo estivo è sempre piacevole allontanarsi dal caos della città ed immergersi nel verde della natura. Può capitare però che durante un pic nic in campagna, una passeggiata in montagna o al parco, oppure mentre siamo comodamente sdraiati su un lettino in piscina, veniamo punti da un’ape o da una vespa.
Nell’arco della vita 9 persone su 10 vivono almeno una volta questa “sventura”. La sensazione, si sa, è tutt’altro che piacevole.

Che cosa fare nel caso in cui un’ape o una vespa ci pungano?
Quando un’ape o una vespa ci pungono, la prima cosa da fare è estrarre più velocemente possibile il pungiglione. Per farlo è raccomandabile servirsi dell’aiuto di una pinzetta o di un’unghia. Intervenire tempestivamente può ridurre la quantità di veleno che entrerà in circolo all’interno del nostro corpo.
Per alleviare il dolore, se non abbiamo con noi specifiche pomate, possiamo appoggiare sulla zona interessata dalla puntura del ghiaccio o qualsiasi altro oggetto particolarmente freddo, come per esempio una lattina.

Nonostante 1 sola persona su 100 sia allergica al veleno degli imenotteri, rivolgersi al medico o recarsi al pronto soccorso è sempre raccomandabile in caso di puntura, soprattutto se gli insetti hanno colpito dei bambini.
Senza dubbio, se nelle ore successive alla puntura avvertiamo sintomi gravi come vertigini, nausea, vomito, dolori addominali, mancanza di respiro, contattare il 118 è indispensabile.

Come prevenire le punture di api e vespe?
Per diminuire le possibilità di essere punti da api, vespe o calabroni, è possibile seguire poche regole. L’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha pubblicato un vademecum per aiutarci a capire come dobbiamo comportarci nel caso veniamo punti (vedi link) e cosa fare per evitarne il rischio (vedi infografica sotto).

punture insetto consigli
Punture d’insetto, 10 consigli per prevenirle

Scegliere di non indossare vestiti particolarmente colorati o profumi molto dolci e fruttati potrebbe essere di grande aiuto. Se sulla pelle applichiamo delle lozioni ad azione repellente possiamo ridurre ulteriormente la possibilità di puntura. Allo stesso modo, se stiamo mangiando all’aperto, è importante rimuovere in fretta gli scarti di cibo dai piatti e dal tavolo, così come fare in modo che il viso del nostro bambino sia sempre pulito da residui di cibo. Gli insetti sono attratti da cibi e bevande zuccherate, per evitare si avvicinino troppo, con il rischio che ci pungano, è utile non lasciare i piatti da portata scoperti.

Photo: Matt Quinn

Scrub miele e limone (home made)

In estate, indipendentemente che si preferisca il mare o la montagna, la campagna o le città d’arte, la voglia di abbronzatura colpisce molti di noi. Il colorito più scuro della nostra pelle ci fa sentire bene, il trucco si trasforma in un optional e il fondotinta può essere accantonato fino all’arrivo del primo freddo.
Posto che prima di esporsi al sole è necessario applicare sempre della crema solare protettiva, cosa possiamo fare perché la nostra abbronzatura sia uniforme e le imperfezioni un lontano ricordo?

Skin care, come preparare il tuo scrub al miele home made
Anche a proposito di bellezza, il miele si rivela un valido alleato. Lo smog a cui è sottoposto chi vive o lavora in città, ma anche gli agenti atmoferici più aggressivi contro cui dobbiamo combattere durante l’inverno, rendono spesso la nostra pelle spenta, stressata e costellata di inestetismi come i temutissimi punti neri.
Per sbarazzarsi di tutte le piccole imperfezioni, una soluzione valida potrebbe essere quella di massaggiare la nostra pelle con uno scrub al miele.
Per prepararne uno al 100% naturale occorrono pochissimi ingredienti.

Ingredienti
1 cucchiaio di daDA miele
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di olio (a piacimento: evo, di mandorle, di lino, di cocco)
1 cucchiaino di succo di limone

Procedimento
In una ciotolina versiamo tutti gli ingredienti e mescoliamoli con cura. Questo procedimento dovrebbe restituirci una pasta densa e granulosa.
Dopo aver deterso il viso e averlo asciugato tamponandolo (senza sfregare) con un asciugamano pulito, possiamo applicare il nostro scrub al miele partendo dalla zona T (tempia, naso, mento).
Massaggiamo la pelle interessata con piccoli movimenti circolari, esercitiamo una piccola pressione sui punti più critici (come ad asempio la piega esterna delle narici). Estendiamo al resto del viso.
I granelli di zucchero ci aiuteranno ad eliminare i punti neri, i piccoli brufoli e l’eccesso di pelle secca. Il miele avrà lo scopo di nutrire la nostra pelle, il limone di disinfettarla e l’olio di renderla più elastica.
Una volta eseguito questo procedimento su tutto il viso, risciacquiamo con abbondante acqua fresca. Una volta completata la detersione, possiamo riasciugare il viso.

Decidere di aggiungere questo massaggio alla nostra skin routine, potrebbe aiutarci ad ottenere risultati sorprendenti, sia per quanto riguarda l’abbronzatura sia quando sentiamo sia arrivato il momento di detergere e nutrire la nostra pelle con meno superficialità. Ovviamente in caso di allergie, pelle particolarmente sensibile o irritata, è sempre meglio chiedere consiglio al nostro farmacista, erborista o estetista di fiducia. In tutti gli altri casi, lo scrub al miele saprà restituire alla vostra pelle un aspetto più luminoso e sano.

Photo: Fred Mouniguet

Dieta estiva: il miele ci aiuta

Durante il periodo estivo dobbiamo prestare particolare attenzione a ciò che consumiamo. Il gran caldo, infatti, mette a dura prova il nostro organismo che necessita di una quantità maggiore di attenzioni.

È opinione comune che in estate sia importante bere molta acqua e prediligere alimenti ricchi di vitamine e sali minerali, come frutta e verdura. Non tutti però sono a conoscenza del fatto che in questo periodo dell’anno il nostro corpo ci richiede anche un apporto maggiore di carboidrati che forniscono zuccheri in forma semplice.

Cosa dobbiamo mangiare in estate?

In un intervento pubblicato su La Gazzetta dello Sport, il Dott. Michelangelo Giampietro, medico e nutrizionista, ci spiega che

per una corretta alimentazione è importante integrare alla dieta estiva un piccolo incremento di carboidrati che forniscono zuccheri in forma semplice

A questo scopo ci suggerisce di prediligere, congiuntamente a frutta e verdura, alimenti come pasta, riso e miele. Allo stesso tempo, spiega, dobbiamo sforzarci di diminuire il consumo di alimenti particolarmente grassi, salati e più difficili da digerire.

In che modo il miele può esserci di aiuto?

Trattandosi di una fonte naturale di zuccheri semplici, il miele è particolarmente indicato per fornire al nostro organismo la giusta quantità di carboidrati di cui ha bisogno.

Il miele inoltre è una miniera di enzimi, antiossidanti, vitamine del gruppo B e sali minerali, e possiamo considerarlo una fonte energizzante naturale a tutti gli effetti.

Come possiamo usare il miele in estate?

Generalmente tendiamo ad acquistare il miele nei periodi più freddi dell’anno. In autunno e in inverno, quando ricominciamo a consumare tè, tisane e latte caldo, è più facile che nella nostra lista della spesa torni puntuale un vasetto di miele.
Dato il maggiore bisogno che abbiamo di carboidrati durante le calde giornate d’estate, dovremmo però dotarcene tutto l’anno. In quale altro modo, allora, possiamo consumare il miele se non per dolcificare le nostre bevande?

Una prima idea potrebbe essere quella di impiegarlo come topping su un gelato al fiordilatte o alla vaniglia. Se versiamo a pioggia del miele sul gelato appena estratto dal congelatore, lo shock termico lo farà indurire conferendogli una croccantezza simile a quella del caramello solidificato.
Al mattino, quando facciamo colazione, se scegliamo di consumare un yogurt bianco o greco, a cui aggiungere della frutta secca e un frutto di stagione, un cucchiaino di miele può arricchirne ulteriormente il sapore, rendendo piacevolissimo l’inizio della nostra giornata.
Sul gelato o nello yogurt, la varietà di miele che siamo soliti consigliare è la melata di bosco.

Se infine il caldo ci fa desiderare di non accendere i fornelli, ma prediligere piatti freschi e insalate, possiamo aggiungere al condimento a base di olio e sale, anche miele e limone.
Per completare il dressing delle carni bianche affettate o delle insalate, le varietà che suggeriamo sono l’acacia e il rododendro. Sui formaggi stagionati, invece, non può mancare una goccia di miele di castagno.

Attenzione: prima di iniziare qualsiasi forma di dieta, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

[via gazzetta.it]

Photo: Charisse Kenion

Miele o zucchero, cosa scegliere?

Se lo zucchero sia dannoso o benefico per il nostro organismo è una domanda che si pongono in molti. Certamente un consumo eccessivo può compromettere il nostro stato di salute generale e favorire l’insorgenza di numerose malattie.

A partire dalla colazione, contando tutti gli spuntini, il caffè dopo pranzo o la tisana della sera, vi siete mai chiesti quanto zucchero ingeriamo nella nostra vita di tutti i giorni? E qual è il limite massimo suggerito per preservare al meglio la nostra salute?

Quanto zucchero dovremmo ingerire ogni giorno? Ce lo svela l’Oms

L’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, aggiorna periodicamente le sue linee guida per aiutarci a tenere sotto controllo la quantità di zucchero che assumiamo più o meno consapevolmente. Per un adulto normopeso il limite massimo suggerito è di 25 grammi, il corrispettivo di quattro cucchiaini (maggiori dettagli: corrieretv)

Purtroppo però quando parliamo di zucchero, non ci riferiamo esclusivamente a quello da cucina che aggiungiamo alle nostre pietanze, rientrano nella categoria anche gli zuccheri che vengono aggiunti durante la preparazione industriale di cibi e bevande e quelli naturalmente contenuti in alimenti come il miele, gli sciroppi o i succhi di frutta.
Sapevate per esempio che un cucchiaio di ketchup contiene quasi 4 grammi di zucchero e che una lattina di aranciata o di cola può arrivare a contenerne fino a 35?
Ecco allora che non superare il limite massimo giornaliero suggerito, può risultare più difficile del previsto.

Perché scegliere il miele al posto dello zucchero?

Fare attenzione alla quantità di zucchero presente nella nostra dieta è tanto importante quanto impegnativo. Nel tentativo di diminuirne il consumo, oltre a rinunciare alle bevande gassate o al dolcetto di troppo, possiamo provare a sostituire anche quello che usiamo per dolcificare tè, caffè o macedonia di frutta. A questo scopo il miele può rappresentare un valido alleato.
Sebbene anch’esso contenga una quantità elevata di fruttosio e glucosio, essendo più dolce del normale zucchero da cucina, possiamo usarne meno. Il miele inoltre contiene al suo interno vitamine, minerali e antiossidanti utili al nostro organismo.

La qualità da preferire se vogliamo dolcificare il caffè è l’acacia, un miele molto fine che non ne altera il sapore. Per dolcificare tè e tisane, invece, possiamo optare per il millefiori di montagna o di primavera, perfetti per esaltare l’intensità sia del sapore sia del profumo delle bevande.
Non solo, al composto di zucchero e limone di cui ci si serve abitualmente per dolcificare la macedonia, prediligere il miele significa diminuire lo zucchero (dal momento che possiamo usarne meno) e conservare la frutta più a lungo. L’acidità del miele, infatti, è superiore a quella del limone e permetterà alla nostra frutta di conservarsi meglio e di più.

Attenzione: ciascuno di questi consigli è di carattere meramente informativo. Prima di iniziare qualsiasi forma di dieta, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

Photo: Sonja Langford

Come scegliere un buon miele?

In commercio esistono moltissimi marchi di miele, per questo non è sempre semplice riuscire ad orientarsi nella scelta. Sia che ci troviamo tra le corsie di un supermercato, sia nel caso ci piaccia curiosare tra le bancarelle delle fiere di paese, quali criteri possono aiutarci a riconoscere (quindi a scegliere) un buon miele?

Con lo scopo di fornirvi degli strumenti utili per la valutazione della qualità del miele che intendete acquistare, pubblichiamo di seguito un breve elenco di criteri da tenere in considerazione. In daDA Miele prestiamo massima attenzione a ciascuno di questi aspetti. Perché la vostra fiducia è la nostra priorità.

Quali regole seguire quando dobbiamo scegliere il miele da acquistare?

La prima, importantissima, regola da seguire per essere sicuri che il miele che stiamo comprando sia un prodotto di qualità, è la sua origine. Prediligere miele italiano significa avere la certezza che la produzione rispetti tutti i parametri perché gli standard qualitativi siano sempre altissimi e la salute del consumatore venga tutelata.

Non solo, se oltre a prediligere il made in Italy, optiamo anche per un prodotto alimentare a chilometri 0 significa che stiamo decidendo di apportare un piccolo ma preziosissimo contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Preferire prodotti del territorio a cui apparteniamo significa dare valore alla sostenibilità. Una regola “non regola” ma che ci rende consumatori attenti all’impatto ambientale delle nostre scelte alimentari.

Scegliere produttori di cui poterci fidare è un’altra conditio sine qua non per essere sicuri che il miele che stiamo consumando sia di ottima qualità. La fiducia, però, è una medaglia che si conquista sul campo!
Alla luce di questa considerazione, in daDA Miele incoraggiamo i nostri clienti a cercare con noi un confronto. Qualsiasi sia la curiosità che desiderate soddisfare o il dubbio che desiderate fugare, in daDA Miele saremo sempre pronti a tendervi il nostro orecchio e a fornirvi le info di cui avete bisogno.

Se il miele è solido significa che non è buono?

Ogni tipologia di miele presenta proprietà e caratteristiche differenti. Se vi siete mai chiesti se lo stato solido (o meglio, cristallizzato) sia sinonimo di scarsa qualità, la risposta è no.
Se il miele di acacia, quello di castagno e la melata di bosco presentano una consistenza fluida, tutte le altre tipologie presentano una consistenza solida. Ed è normale che sia così.

Attenzione, piuttosto, che il miele sia sempre ben visibile!

Se il vasetto che lo contiene non è trasparente, presenta etichette ingombranti o numerosi adesivi, potrebbe distrarvi dal suo contenuto.
Le etichette trasparenti che in daDA Miele abbiamo deciso di apporre su ciascuno dei nostri vasetti, sono per noi un ulteriore modo per dimostrare che non abbiamo niente da nascondere, ma al contrario… molto di cui rendervi golosi.